Introduzione
Introduzione ©
Sebbene nessuno nasca malvagio, lo diviene confrontandosi col proprio simile.
Distruzione e morte pervadono l’animo umano. Annichilire il proprio affine demolendone i simboli è la consuetudine instauratasi.
E le porte degli Inferi si spalancheranno…
Cosa sono duecentomila anni di esistenza umana su quattro miliardi e mezzo di esistenza universale? Ogni azione dell'uomo sulla Terra può procurarle solo il solletico. Nessuna guerra nucleare sarà più devastante dell'impatto dell'asteroide del Cretaceo-Paleocene, da cui il Pianeta si è ripreso brillantemente.
Prima di noi molti ci hanno preceduto, oggi noi viviamo, altri seguiranno, diretti verso l’ignoto, la fine dei tempi.
Prima di noi molti hanno vissuto, avrebbero dovuto rappresentare l’inizio dei tempi e si sono invero elevati a iniziatori della fine. Oggi noi viviamo e stiamo proseguendo sulla strada della distruzione che i nostri predecessori ci hanno lasciato in eredità. Gli antichi ignoravano i meccanismi che producono gli effetti delle loro azioni, sono per questo parzialmente giustificati. Noi abbiamo buone conoscenze, invece…
Altri seguiranno, avranno conoscenze migliori, ma perseverando, raggiungeranno lo scopo ultimo dell’umanità. La fine.
Non siamo destinati a seguire pedissequamente il sentiero di chi ci ha preceduti, non siamo obbligati a ripetere ciclicamente i gesti di chi è esistito prima, possiamo tracciare nuove vie.
Ah, se solo gli uomini fossero così bravi a costruire la storia come la immaginano, se solo fossero capaci di vivere in simbiosi con il resto della natura…, avanti così, sarete ben ricompensati.
Più devastante di mille tempeste naturali, che hanno un ragion d’essere, la furia umana, insensata e originata dal desiderio d’avere, si manifesta con artifizi mal tollerati dal Pianeta nostro. Esso si trasforma mediante catastrofiche mutazioni, ma mai, mai si distrugge. I fenomeni naturali e i cambiamenti nascono da una logica perfetta; il mare, i vulcani, le piogge, distruggono e creano.
La follia umana non è spiegabile nemmeno dall’umano stesso.
© Opera protetta da diritto d'autore

Commenti
Posta un commento