LETTERA DALL'OLTRETOMBA


Ti scrivo questa lettera dall'isola di Ischia o almeno credo.

Da un pescatore mi sono fatto portare al largo col suo peschereccio e finalmente ho ammirato la Via Lattea, la nostra galassia, quella striscia luminosa larga dieci volte la Luna. Non è stato come osservarla da in mezzo a un oceano privo di inquinamento luminoso ma mi sono accontentato. Ho raccolto fotoni emessi dalle stelle della Via Lattea, palle enormi la cui energia gravitazionale genera atomi grandi fondendo tra loro atomi più piccoli.

Qui a Ischia ho conosciuto due ragazzette di Napoli che vi trascorrono tutti i fine settimana. Non facciamo altro che lunghe passeggiate sulla spiaggia e leggere libri e scrivere lettere, perché le ragazzine hanno entrambe quindici anni, ma sono veramente geniali per la loro età. Conoscono il greco, il latino e tante altre cose, le invidio tantissimo. Appena ci siamo presentati una di loro mi ha invitato ad avvinghiarmi a lei insieme all'altra perché avrei immaginato perle di luce virtuale che si creano e diventano sempre più frenetiche via via che ci si stringe, prima che gli elettroni che ruotano intorno ai nostri nuclei atomici decidano che non è possibile stringersi più forte, secondo un principio che ha chiamato "di esclusione".

Lo so che tu vorresti avere adesso e per sempre diciassette anni e raggiungermi all'istante, ma essendo tu fatto di massa, non hai altra scelta che essere soggetto al passare del tempo. Per diventare eterno dovresti trasformarti in luce che è priva di massa, ma è cosa impossibile. Ma se tu vi riuscissi, il tuo tempo non scorrerebbe più lentamente, saresti si eterno ma inconsapevolmente. Potresti solo, per quanto tu sia massiccio, raggiungere un futuro irraggiungibile per tutti. Non dovresti fare altro che viaggiare velocemente oppure trasferire la tua vita su un pianeta gravitazionalmente molto più forte della Terra. So che non ami invecchiare, per una ragione o per l'altra. Se hai tali desideri ti rivolgo un'avvertenza: non ti servirebbe a nulla diventare un pilota di F1 e correre velocemente e nemmeno diventare pilota della RAF. Non ti servirebbe a nulla imbarcarti su un aereo che viaggiasse al 99,999999999% della velocità della luce. Il tuo orologio biologico infatti non cambierebbe dal tuo punto di vista, ai tuoi occhi e agli atomi che costituiscono il tuo corpo un secondo sarebbe sempre un secondo e continueresti a crescere e deteriorarti allo stesso ritmo di adesso. Viaggiare velocemente a trecentomila chilometri al secondo o vivere su un pianeta remoto più denso non ti farebbe vivere più a lungo, tuttavia le altre persone sulla Terra ti vedrebbero invece più giovane al tuo ritorno e tu le vedresti invecchiate. La velocità consiste nel rapporto tra lo spazio percorso e il tempo necessario a percorrerlo e tempo e spazio sono relativi al punto di vista dell'osservatore, solo una cosa è immutabile e assoluta, la velocità della luce, limite invalicabile. Pertanto mandare avanti veloce il tuo presente rispetto a quello di noi tutti è teoricamente possibile e forse un giorno lo sarà anche in pratica, ma vivere più a lungo viaggiando celermente non lo è. Se ti

capitasse di poter viaggiare dunque nel tempo e catapultarti nel futuro di noi tutti, ti consiglio però di pensarci bene perché oltre a spaventarti nel notare i mutamenti intorno a te, non ti sarà possibile tornare indietro. Se studiassi anche tu le teorie della relatività, anziché perdere tempo fatuamente sulle reti sociali, ti accorgeresti che è così.

Le leggi della fisica sono le medesime in tutto l'universo osservabile. E adesso non costringermi a parlarti di multiverso.

Se tutto quanto ti ho scritto ti suona come assoluto nonsenso perché sei fatto di stringhe e mi hai capito, allora non sono stato abbastanza chiaro.

Adesso vorrei salire 'ncoppa a 'o Vesuvio o forse è l'inferno...


***


È abominevole spezzare una vita. Preghiamo affinché gli intransigenti liberali progressisti possano trovare consolazione in Nostro Signore Gesù Cristo e che lo stesso Nostro Signore Gesù Cristo possa illuminarli nel loro percorso acciocché possano vivere nella luce cristica anziché nelle tenebre!


A volte mi capita di sentirmi sospeso al di sopra delle nuvole e di vedere le cose da una sublime altezza. Non voglio obbligare ma persuadere, i fatti casualmente camminano di conserva alla mia rappresentazione e purtroppo parlano chiaro e mi danno ampiamente ragione!



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